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Il tuo impianto elettrico è in regola?

Norme elettricità domestica: il tuo impianto è in regola?

Leggi e regole cambiano spesso, è vero. Per questo motivo è necessario informarsi e aggiornarsi il più possibile sulle nuove normative vigenti riguardo gli impianti elettrici domestici. Tutto ciò non è importante solamente perché lo dice la legge, ma soprattutto per proteggere la propria famiglia e la propria casa da incidenti di entità non indifferente.

In Italia, con questo discorso siamo parecchio indietro. Le normative infatti impongono l’installazione dei nuovi impianti elettrici domestici, oppure la ristrutturazione degli impianti con dei nuovi sistemi di sicurezza. Ma la realtà è che, nel nostro Paese, in 1 anno si verificano più di 4 milioni di incidenti. In pratica, tutti gli impianti installati prima del 1990 non risultano essere in regola.

Questo potrebbe rappresentare un pesante pericolo per chi ci convive. Con l’avanzare della tecnologia e la realizzazione di tanti nuovi dispositivi elettronici, gli impianti “vecchi” spesso non riescono più a sopportare la quantità di energia che noi consumiamo. Per come viviamo oggi infatti, qualsiasi cosa funziona tramite l’elettricità, ed è possibile quindi che, ad un certo punto, questa risulti troppa rispetto alla capacità dell’impianto.

Legge 46/90: obbligo di regolamentazione degli impianti

Per questo motivo, è molto importante aggiornare presto tutti gli impianti domestici che risultano obsoleti, con altri nuovi di recente sviluppo, migliore funzionalità, e ovviamente a norma di legge. Al fine di risolvere queste emergenze di sviluppo, il CEI (Comitato elettrotecnico italiano) ha realizzato un recente quadro normativo su come debbano essere gli impianti elettrici italiani.

La norma che non consente più l’utilizzo degli impianti realizzati prima degli anni ’90, è la Legge n.46 del 5 marzo 1990, oggi abrogata. Questa ha introdotto per la prima volta un sistema regolamentare più approfondito sul concetto di impianto elettrico a norma. Prevedeva:

L’obbligo di dotazione nei vecchi impianti di nuovi sistemi di sicurezza, come l’interruttore differenziale, il sistema di protezione contro i sovraccarichi di energia e contro i contatti diretti;

Il divieto di maneggiare gli impianti elettrici se non si ha la qualifica professionale;

L’obbligo di avere il documento di Dichiarazione di Conformità, che viene rilasciato dal professionista per certificare che l’impianto è sicuro.

Il DM 37/08 e la Legge CEI 64-8: standard minimi per gli impianti

La legge 46/90, come dicevamo, è stata poi abrogata, per essere sostituita e migliorata dal nuovo Decreto Ministeriale n.37 del 22 gennaio 2008. Le regole per quanto riguarda gli impianti sono sempre le stesse, però con qualche aggiunta in più. In particolare, l’obbligo per il proprietario dell’impianto di attenersi alle misure di sicurezza, servendosi delle istruzioni per l’uso e dei consigli di manutenzione di tecnici professionisti. Oltre a questo, il DM mette la norma CEI 64-8 come riferimento principale per la realizzazione degli impianti.

La CEI 64-8 ha creato una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda gli impianti elettrici domestici a bassa tensione. Oltre ad impostare l’obbligo sugli standard minimi di sicurezza che un impianto deve avere, ha anche stabilito gli standard minimi di funzionalità e prestazioni. Per la prima volta quindi, viene considerata in ambito normativo anche la qualità dell’impianto in base alla sua efficienza, e non solo tenendo conto della sicurezza.